About me

Mi chiamo Maddalena, ho (quasi) 17 anni e sono di Lecco, una piccola provincia sul lago di Como. Frequento il liceo classico della città (300 anime in pena) che guarda caso è dedicato ad Alessandro Manzoni (una bella fantasia eh?!) e l’anno prossimo partirò per un anno di studi in Canada.                                                       Questo grande sogno è cominciato nell’estate del 2011, alla fine della mia terza media: Mi, che è attualmente una delle mie migliori amiche, mi parlò di una meravigliosa esperienza che sua mamma e suo zio avevano avuto la fortuna di fare durante il liceo. Avevano infatti frequentato entrambi il 4° anno di superiori negli States, lei nel Wisconsin e lui in California. Mi me lo raccontò con così tanto entusiasmo che cominciai a pensare di voler fare anche io un’esperienza così ma avevo ancora 3 anni davanti e non la presi troppo sul serio.
L’estate trascorse velocemente e il primo giorno di liceo, con nostra immensa gioia, io e Mi fummo messe nella stessa classe di altre due nostre grandissime amiche, Ma e S.
Il primo anno passò ma l’idea di partire, quella no, non passò.                                   A metà del secondo anno Ma, che mai aveva parlato di voler fare un’esperienza simile, vinse una borsa di studio totale con AFS ed è grazie ad essa che lo scorso agosto è partita felice come una pasqua per l’Honduras dove sta vivendo l’anno più speciale della sua vita.                                                                                               Arriviamo dunque a settembre di quest’anno, quando si è trattato di pensarci molto seriamente. Dopo aver passato tutta l’estate cercando di convincere i miei genitori (e posso dire che mai impresa fu più ardua!) pregandoli, supplicandoli e spesso anche litigandoci, il 9 ottobre riuscii finalmente a farmi accompagnare da mia madre alla primissima riunione del Rotary club di Lecco. Ahimè una volta lì scoprii che i posti disponibili erano solo 30 e già tutti occupati, con in più 5 o 6 persone in lista d’attesa. Non avevo possibilità. Non sapevo che fare perchè, se da una parte vedevo il mio sogno svanire davanti ai miei occhi, dall’altra non volevo demordere.Chiesi di essere messa in lista d’attesa e pregai che si ritirassero almeno in 6. Dio, Zeus, il Karma, il Fato o non so cosa mi aiutarono: il 19 ottobre ci fu la prima riunione a livello distrettuale e, avendo le responsabili parlato molto seriamente sia a noi ragazzi sia ai nostri genitori soprattutto degli aspetti più seri e difficili dell’esperienza, molti ragazzi si ritirarono e io riuscii a farcela!
Ancora ricordo quando mi arrivò la mail di conferma, la lessi durante un’ora di lezione dal cellulare (controllavo le possibili mail ogni 5 minuti ahaha) e subito guardai Mi e S con un sorriso a 453637 denti. Ero al settimo cielo, non potevo crederci, quasi non respiravo!                                                                                     Da lì è cominciata la corsa per la compilazione dell’Application Form, un vero delirio! Ma a chi importava? Ormai l’ultimo ostacolo era il colloquio di selezione e lì non potevo che “vincere”, ero troppo motivata, volevo assolutamente passarlo. Fui convocata per il 10 novembre alle 14. Andò tutto benissimo, mi fecero moltissime domande sul rapporto con le mie amiche e soprattutto su quello con il mio moroso, il mio carattere e sul perchè avessi scelto proprio il Canada. Stranamente fui molto tranquilla nel rispondere, io stessa mi stupii della mia calma e una volta uscita ero contenta e soddisfatta di me stessa. L’unico problema che restava era la destinazione, io volevo assolutamente andare in Canada e in questo senso il punteggio preso al colloquio sarebbe stato decisivo. Ancora una volta forze sovrannaturali mi vennero in aiuto e il 18 gennaio scorso ho finalmente visto pienamente realizzato il mio sogno: CANADA, distretto Rotary 5060 (British Columbia e parte dello stato di Washington negli States)!!                             C’erano soltanto due posti e uno di essi è stato assegnato proprio alla sottoscritta! Incredibile! E indescrivibile anche l’emozione di quel momento che tanto avevo atteso. Quando uscì la slide con scritto il mio nome (al Rotary comunicano la destinazione durante una riunione in cui proiettano una presentazione powerpoint con scritti i nomi dei ragazzi e i numeri corrispondenti ai loro hdistricts) mi alzai in piedi e mi voltai verso i miei genitori che sedevano qualche fila più indietro nella sala, mia mamma piangeva come una fontana per la commozione e mio padre era altrettanto felice. Ce l’avevo fatta e nessuno di noi poteva credere che proprio io, la 7^ ragazza in lista d’attesa, non solo ero riuscita ad essere presa per il programma di scambio ma ad ottenere anche la destinazione desiderata.       Quel giorno ho provato sensazioni fortissime: dalla paura folle, all’ansia, alla sorpresa, alla gioia più intensa. E’ stato indimenticabile. Uno di quei giorni che credo mai dimenticherò.

E ora eccomi qui, quasi 2 mesi dopo, ad aspettare con impazienza che il mio hdistrict mi scriva per conoscermi meglio e trovare le hfamilies(con Rotary si viene ospitati da almeno 2/3 famiglie) e la hschool più adatte a me.                                   Ogni volta che vedo comparire il simbolino della mail sul cellulare salto per aria come una cretina pregando di leggere “Rotary district 5060” e invece per ora ancora niente.

Fingers crossed!

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